La valutazione intermedia 2021–2027

In breve

  • Cosa emerge dal documento SWD(2025)/299.
  • Il bilancio della politica di coesione a metà percorso.
  • L’adempimento delle condizioni abilitanti e la semplificazione.
  • La nascita di STEP: la piattaforma per le tecnologie strategiche.
  • L’attuazione del Just Transition Fund.

Cosa emerge dallo SWD(2025) 299

La Commissione europea ha pubblicato il documento SWD(2025) 299, che rappresenta la valutazione intermedia dei programmi cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), dal Fondo di coesione (FC) e dal Just Transition Fund (JTF) nel periodo 2021–2027.

Il documento offre un quadro aggiornato sull’avanzamento fisico e finanziario dei programmi, sull’efficacia delle semplificazioni introdotte e sull’impatto delle nuove piattaforme di investimento strategico, come lo STEP.

Un bilancio a metà percorso

La politica di coesione conferma il proprio peso nel quadro finanziario pluriennale, con 378 miliardi di euro di risorse europee e circa 540 miliardi considerando il cofinanziamento nazionale. Dopo un avvio più lento rispetto al ciclo 2014–2020, il 2024 segna un’inversione di tendenza:

  • il tasso medio di selezione dei progetti raggiunge il 37%, quattro volte superiore rispetto all’anno precedente;
  • la spesa certificata e i pagamenti restano più contenuti (7,3% complessivo, 2,6% al netto dei prefinanziamenti), ma mostrano segnali di accelerazione all’inizio del 2025.

Il confronto con il settennio precedente evidenzia un ritardo medio di circa sei mesi, compensato però da una pipeline di progetti più ampia e da strumenti di attuazione più flessibili.

Condizioni abilitanti e semplificazioni

Quasi tutte le condizioni abilitanti orizzontali risultano adempiute. L’unica eccezione riguarda l’Ungheria, per la mancata piena applicazione della Carta dei diritti fondamentali.
Sul fronte delle condizioni tematiche, il livello di adempimento è salito al 95% entro fine 2024, riducendo in modo significativo l’ammontare di risorse non rimborsabili.

Le semplificazioni introdotte con il regolamento (UE) 2021/1060 mostrano effetti concreti, grazie all’adozione crescente delle opzioni di costo semplificate (SCO) e ai primi meccanismi di finanziamento non legato ai costi (FNLC). Questi strumenti consentono di ridurre gli oneri amministrativi e velocizzare i rimborsi, anche se l’utilizzo rimane disomogeneo tra Stati membri.

STEP: la piattaforma per le tecnologie strategiche

Con il regolamento (UE) 2024/795, la Commissione ha introdotto lo STEP – Strategic Technologies for Europe Platform, per orientare una parte dei fondi strutturali verso deep tech, clean tech e biotech.
La piattaforma consente un cofinanziamento fino al 100% per le priorità dedicate e riconosce il “Sovereignty Seal” ai progetti di eccellenza strategica.

Entro la fine del 2024, 41 programmi hanno presentato modifiche per riallineare le priorità, per un valore di 6,4 miliardi di euro, di cui 5,9 miliardi già approvati. I programmi che hanno riallocato integralmente la propria flessibilità su STEP sono esentati dalla revisione di medio termine.

Il Just Transition Fund: recupero e nuove sfide

Il Just Transition Fund (JTF), di cui ho scritto qui, nato per sostenere i territori più colpiti dalla transizione climatica e industriale, ha registrato un forte recupero nel 2024.
La selezione dei progetti è passata dal 6% al 38%, e i pagamenti UE hanno raggiunto il 32%, trainati dal prefinanziamento straordinario del 30% introdotto proprio dallo STEP.

Il Fondo opera in 96 territori attraverso 70 piani territoriali (TJTP), con un approccio che combina interventi infrastrutturali, riqualificazione delle competenze e sostegno ai gruppi più vulnerabili.
Permangono tuttavia differenze significative tra Stati membri e un fabbisogno elevato di assistenza tecnica per rafforzare la capacità progettuale locale.

Capacità amministrativa e tempi di attuazione

Il documento sottolinea la necessità di rafforzare la capacità amministrativa delle autorità di gestione e dei beneficiari, in particolare nei programmi più innovativi come il JTF.

La durata ridotta del periodo di eleggibilità delle spese (fino al 31 dicembre 2029) e la scadenza per la presentazione del saldo entro luglio 2030 richiedono una programmazione più efficiente e un’accelerazione nella fase di rendicontazione.

Prospettive 2025–2027

I prossimi anni saranno decisivi per trasformare i progetti selezionati in spesa effettiva e per consolidare i risultati.

La Commissione raccomanda di:

  • accelerare la pipeline dei progetti e migliorare il monitoraggio;
  • ampliare l’uso delle SCO e dei FNLC;
  • completare le condizioni abilitanti ancora aperte;
  • utilizzare in modo strategico le opportunità offerte dallo STEP.

La chiusura del periodo, prevista per il 2031, richiederà un equilibrio tra rapidità di attuazione, controllo della qualità e misurazione dei risultati.

Riferimento

Commissione europea, SWD(2025) 299 final – Mid-term evaluation of ERDF, CF, JTF, 10 ottobre 2025.

© Andrea Verna. Tutti i contenuti sono originali e soggetti a copyright.

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