QFP 2028-2034

Analisi su governance e partenariato, ipotesi di “Fondo unico”, programmazione territoriale, semplificazione e approccio performance‑based.
Approfondimenti, QFP 2028-2034

Consiglio europeo, il bilancio UE 2028-2034 entra nel vivo: il Parlamento boccia i tagli e chiede più risorse

Il bilancio UE 2028-2034 entra nel vivo al Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Il Parlamento contesta la proposta della Presidenza irlandese, che riduce dell’8% quella della Commissione, e chiede invece maggiori risorse per affrontare le nuove priorità europee senza penalizzare coesione e agricoltura. Al centro del confronto anche competitività, difesa, sostegno all’Ucraina e nuove risorse proprie per finanziare il bilancio europeo.

Approfondimenti, QFP 2028-2034

Bilancio UE 2028-2034: la Presidenza irlandese taglia 141 miliardi. Ridotte anche coesione e PAC

La Presidenza irlandese del Consiglio UE ha presentato una nuova proposta per il bilancio pluriennale 2028-2034 da 1.620 miliardi di euro, riducendo di circa l’8% la proposta della Commissione. I tagli riguardano tutte le principali rubriche di spesa, compresa la politica di coesione e la PAC, che perdono circa 27,8 miliardi rispetto al precedente compromesso cipriota. Riduzioni significative interessano anche competitività e azione esterna. Il negoziato entrerà ora nella fase decisiva durante il Consiglio europeo di ottobre.

Approfondimenti, QFP 2028-2034

Bilancio UE 2028-2034, la Corte dei conti europea lancia l’allarme: “Serve imparare dagli errori del passato”

La Corte dei conti europea richiama l’attenzione sul futuro bilancio UE 2028-2034, invitando istituzioni e Stati membri a non ripetere le criticità riscontrate nel Recovery and Resilience Facility. Nel 2025 il tasso di errore nella spesa europea è salito al 3,8%, con problemi particolarmente rilevanti nei fondi di coesione e nel rispetto delle norme sugli appalti. Gli auditor evidenziano inoltre i rischi connessi all’aumento del debito europeo e alla sostenibilità finanziaria futura.

Approfondimenti, Programmazione e Cicli Finanziari, QFP 2028-2034

Bilancio UE 2028-2034 – Cronologia dell’adozione e stato dei negoziati

Il Quadro Finanziario Pluriennale 2028‑2034 definirà priorità e massimali del bilancio UE. Avviato nel luglio 2025 con le proposte della Commissione, il processo prosegue con pacchetti settoriali, analisi tecniche, pareri della Corte dei conti e il mandato negoziale del Parlamento nell’aprile 2026. Tra 2026 e 2027 si svilupperà il negoziato in Consiglio e quello interistituzionale, fino all’adozione entro fine 2027 e all’entrata in vigore dal 1° gennaio 2028, con definizione di risorse proprie, equilibri territoriali e nuove priorità strategiche europee.

Approfondimenti, QFP 2028-2034, Strumenti e Fondi

Erasmus+ 2028-2034: il Parlamento europeo chiede più risorse e un programma più accessibile

La commissione CULT del Parlamento europeo ha approvato la propria posizione sul nuovo Erasmus+ 2028-2034, chiedendo una dotazione di 47,39 miliardi contro i 40,8 proposti dalla Commissione e una ripartizione vincolata tra istruzione e formazione, gioventù e volontariato e sport. Il testo prevede borse calibrate sui costi reali di vita e alloggio, almeno il 20% di partecipanti con minori opportunità, la mobilità degli atleti di base e la fusione con il Corpo europeo di solidarietà.

Approfondimenti, QFP 2028-2034

Il nuovo Fondo europeo 2028-2034 al vaglio della Corte dei Conti: semplificazione o trasferimento del rischio?

Il Parere 09/2026 della Corte dei conti europea offre una lettura critica del nuovo Fondo europeo 2028-2034, destinato a riunire coesione, agricoltura, sviluppo rurale, pesca, prosperità e sicurezza. Pur riconoscendo i vantaggi attesi in termini di semplificazione e flessibilità, la Corte evidenzia questioni cruciali legate alla misurabilità di milestone e target, al collegamento tra pagamenti e risultati e al ruolo delle Autorità di gestione e audit.

Approfondimenti, QFP 2028-2034

Consiglio UE: via libera alla posizione negoziale sui fondi per migrazione, frontiere e sicurezza interna nel bilancio 2028-2034

Il Consiglio dell’UE ha approvato la posizione negoziale sui fondi 2028-2034 per migrazione, frontiere, visti e sicurezza interna. Le risorse sosterranno il Patto su migrazione e asilo, il rafforzamento di Schengen e il contrasto a criminalità, terrorismo e cybercrime. Tra le novità, i Piani nazionali e regionali di partenariato, che favoriranno programmazione integrata e maggiore flessibilità nell’impiego dei finanziamenti europei.

Approfondimenti, Politica e Priorità, QFP 2028-2034

Presidenza irlandese del Consiglio UE: implicazioni per la politica di coesione e il QFP 2028-2034

La Presidenza irlandese del Consiglio UE coordina i negoziati sul QFP 2028-2034 in un contesto di forte pressione tra politiche tradizionali e nuove priorità. La politica di coesione rischia una riduzione relativa delle risorse, legata alla crescita di spese per competitività, difesa e transizioni. Il dibattito sulle risorse proprie sarà decisivo per sostenere il bilancio. In parallelo, prosegue la riforma della coesione verso modelli programmatori più integrati e orientati ai risultati.

Approfondimenti, QFP 2028-2034

QFP 2028-2034: il Consiglio definisce il quadro negoziale per la riforma della politica di coesione

Il Consiglio UE ha adottato una posizione negoziale parziale sui regolamenti della politica di coesione 2028-2034 (FESR, CF, FSE), nell’ambito del nuovo QFP. La riforma introduce i Piani Nazionali e Regionali di Partenariato, rafforzando integrazione tra fondi e riforme. Prevista semplificazione normativa e maggiore certezza giuridica. Il FSE mantiene un ruolo centrale su occupazione e inclusione. Restano da definire le risorse finanziarie nel negoziato complessivo sul bilancio UE.

Approfondimenti, QFP 2028-2034

QFP 2028-2034 – Rischi e criticità della proposta di riforma del bilancio UE

La proposta di riforma del bilancio UE 2028‑2034 introduce un QFP più ampio, semplificato e orientato ai risultati. Tuttavia, secondo la Corte dei conti europea, permangono rilevanti criticità: incertezza sulle risorse proprie, aumento del debito, riduzione della gestione concorrente, rischi per trasparenza, accountability e misurabilità dei risultati. Senza correttivi su governance, performance e flessibilità, la riforma potrebbe rendere il sistema più complesso e meno efficace.

Torna in alto