L’iniziativa STEP nella politica di coesione 2021-2027: opportunità e strategie per l’Italia

In breve

  • Cos’è la piattaforma STEP e perché è strategica per l’Europa.
  • Obiettivi e ambiti di intervento di STEP.
  • Il posizionamento dell’Italia e le sfide da affrontare.
  • Il ruolo della politica di coesione e delle S3.
  • Specializzazione regionale e opportunità future per l’italia.

Cos’è la piattaforma STEP e perché è strategica per l’Europa

La Piattaforma per le Tecnologie Strategiche per l’Europa (STEP), istituita dal Regolamento UE 2024/795, rappresenta una delle principali risposte dell’Unione Europea alle sfide globali che stanno mettendo sotto pressione l’industria europea: inflazione, crisi energetica, interruzioni delle catene di approvvigionamento e concorrenza internazionale.

STEP mira a rafforzare l’autonomia strategica dell’industria europea, sostenendo lo sviluppo e la produzione di tecnologie critiche nei settori digitali, delle tecnologie pulite e delle biotecnologie.

Obiettivi e ambiti di intervento

STEP si concentra su tre macro-aree tecnologiche:

  • Tecnologie digitali e Deep Tech: semiconduttori, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, connettività avanzata, robotica e sistemi autonomi.
  • Tecnologie pulite: energie rinnovabili, efficienza energetica, idrogeno, batterie, economia circolare e materiali avanzati.
  • Biotecnologie: applicazioni per la salute, l’industria, l’ambiente e l’agroalimentare.

Il regolamento prevede la possibilità di destinare una parte delle risorse dei Programmi FESR 2021-2027 a progetti che contribuiscano agli obiettivi STEP, favorendo così la crescita di ecosistemi innovativi e la creazione di posti di lavoro qualificati.

Il posizionamento dell’Italia e le sfide da affrontare

L’analisi dei dati presenti nel Rapporto elaborato dal Nucleo per le Politiche di Coesione (NUPC) del Dipartimento per le Politiche di Coesione e il Sud della Presidenza del Consiglio, mostra che l’Italia, pur essendo un grande Paese industriale, presenta ancora un gap rispetto ai leader mondiali (USA, Cina) nello sviluppo e nella produzione di tecnologie STEP, soprattutto nei settori digitali e Deep Tech. Tuttavia, si registrano segnali positivi in alcune aree:

  • Biotecnologie rosse (salute): l’Italia mostra una crescita superiore alla media europea.
  • Clean Tech: il nostro Paese è coinvolto in numerosi progetti, anche se la specializzazione è ancora inferiore rispetto ad altri Paesi UE.
  • Digitalizzazione: la concentrazione di progetti è elevata in alcune regioni, ma la competitività globale resta una sfida.

Il ruolo della politica di coesione e delle S3

La politica di coesione, attraverso le Strategie di Specializzazione Intelligente (S3), ha sostenuto negli ultimi anni lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione in ambiti chiave per STEP. Tra il 2014 e il 2020 sono stati finanziati oltre 4.800 progetti S3, per un totale di 1,68 miliardi di euro. Le aree tematiche più finanziate sono state:

  • Fabbrica intelligente (28,6% degli investimenti)
  • Salute (17,7%)
  • Energia e ambiente (10,3%)
  • Agrifood (9%)

Specializzazione regionale e opportunità future

Il Rapporto evidenzia che le regioni del Centro-Nord, come Lombardia e Lazio, sono più avanzate in almeno tre delle quattro aree STEP. Tuttavia, emergono anche potenziali hub di innovazione nel Mezzogiorno (Abruzzo, Calabria, Campania, Sardegna), grazie agli investimenti della politica di coesione.

Guardando al futuro, diventa essenziale consolidare hub di ricerca e incubatori di startup, promuovendo una collaborazione sempre più stretta tra università, centri di ricerca e industria.

Parallelamente, è fondamentale sostenere la formazione tecnica avanzata, ad esempio attraverso le ITS Academy, con particolare attenzione alle competenze nelle tecnologie pulite e digitali.

Un altro aspetto chiave riguarda la promozione di collaborazioni internazionali, soprattutto nei settori delle biotecnologie e delle tecnologie pulite, che rappresentano ambiti strategici per la crescita e la competitività dell’industria italiana ed europea.

In conclusione, STEP rappresenta una grande opportunità per rafforzare la competitività tecnologica dell’Italia e dell’Europa. Per cogliere appieno questo potenziale, è necessario adottare un approccio coordinato che integri politiche di coesione, investimenti pubblici e privati, formazione e collaborazione tra territori.

© Andrea Verna. Tutti i contenuti sono originali e soggetti a copyright

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