
Il discorso sullo stato dell’Unione (State of the Union, SOTEU) è l’appuntamento annuale in cui la Commissione europea presenta al Parlamento e ai cittadini le priorità politiche per l’anno successivo.
Introdotto nel 2010, si è progressivamente consolidato come momento di orientamento strategico anche per la politica di coesione, perché molte delle linee guida emerse in questa sede hanno poi trovato attuazione nei regolamenti sui fondi e nelle scelte di bilancio pluriennali. Negli ultimi anni il SOTEU ha avuto un ruolo importante nell’indirizzare la coesione verso la transizione verde e digitale, la resilienza post-pandemica e, più di recente, le sfide legate alla sicurezza economica e sociale.
Un’agenda sociale rafforzata
Il SOTEU 2025 ha riportato in primo piano la dimensione sociale dell’azione europea.
La Presidente von der Leyen ha annunciato una strategia per l’eradicazione della povertà entro il 2050, il primo piano europeo per alloggi a prezzi accessibili accompagnato da un vertice dedicato, un atto legislativo sui posti di lavoro di qualità e una serie di pacchetti pensati per ridurre il costo della vita, in particolare sul fronte dell’energia, dei trasporti e dell’abitazione.
Si tratta di impegni che mirano a rafforzare la coesione interna dell’Unione, in un contesto segnato da crisi globali, pressioni inflazionistiche e tensioni geopolitiche.
Quadro normativo
La politica di coesione rimane lo strumento cardine per tradurre queste priorità in interventi territoriali.
Il Regolamento (UE) 2021/1060 definisce le disposizioni comuni per tutti i fondi a gestione concorrente, mentre i regolamenti specifici disciplinano rispettivamente il FESR e il Fondo di coesione (Reg. 2021/1058) e il FSE+ (Reg. 2021/1057).
Con il Regolamento (UE) 2023/955 è stato inoltre istituito il Fondo sociale per il clima, destinato ad accompagnare la transizione energetica e climatica con piani nazionali mirati a sostenere le famiglie vulnerabili.
Applicazione operativa
Il tema degli alloggi assume un rilievo particolare. L’annuncio del piano europeo e del vertice dedicato si innesta su un terreno già preparato da iniziative come la Renovation Wave e dalla possibilità, per il FESR e il Fondo di coesione, di finanziare infrastrutture abitative, riqualificazione urbana ed efficienza energetica.
In parallelo, il FSE+ consente di integrare gli interventi materiali con misure di accompagnamento sociale.
Anche il contenimento del costo dell’energia, ribadito con forza nel discorso, trova nella politica di coesione un canale di attuazione attraverso progetti sulle reti e sugli interconnettori, mentre il Fondo sociale per il clima è concepito per fornire un sostegno diretto alle famiglie attraverso strumenti come voucher energetici o incentivi per la mobilità pulita.
Criticità
Non mancano tuttavia i nodi da affrontare. L’orientamento del prossimo quadro finanziario pluriennale, sempre più legato alle priorità industriali e securitarie, rischia di ridurre lo spazio per le politiche redistributive e place-based che costituiscono l’essenza della coesione.
La capacità amministrativa delle autorità di gestione resta un fattore decisivo: le semplificazioni annunciate a livello europeo dovranno tradursi in effettive riduzioni dei tempi e delle complessità nelle procedure locali, spesso rallentate da vincoli burocratici e autorizzativi.
Sul fronte dell’housing, la sfida sarà predisporre rapidamente progetti cantierabili, superando i limiti imposti dalle regole sugli aiuti di Stato e assicurando un coordinamento multilivello.
Infine, il rafforzamento della condizionalità legata allo Stato di diritto, richiamato anche nel SOTEU, rappresenta una garanzia di tutela del bilancio dell’Unione ma può avere ricadute dirette sulla continuità degli interventi sociali.
La direzione tracciata dal SOTEU 2025 conferma che la dimensione sociale non è più un corollario della politica europea, ma un asse strategico che accompagna transizione ecologica, innovazione tecnologica e sicurezza economica. La politica di coesione sarà chiamata a tradurre questa agenda in interventi concreti e territorializzati, garantendo che la promessa di alloggi accessibili, di energia sostenibile e di maggiori opportunità sociali non rimanga solo una dichiarazione di intenti, ma trovi applicazione nelle comunità locali.
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