QFP 2028-2034 – Il Parlamento chiede un aumento del 10%

Contesto

Il Parlamento europeo ha definito le proprie priorità per il bilancio dell’UE successivo al 2027 nel maggio 2025. La Commissione europea ha presentato la proposta per il prossimo bilancio a lungo termine nel luglio 2025, che secondo diversi deputati equivale, in termini reali, a un congelamento degli investimenti, includendo inoltre al suo interno il rimborso dei prestiti contratti nell’ambito di NextGenerationEU.

La recente posizione negoziale del Parlamento europeo

La Commissione Bilanci del Parlamento europeo ha approvato la posizione negoziale sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028‑2034, chiedendo un bilancio pari all’1,27% del Reddito Nazionale Lordo (RNL) dell’UE, con un aumento del 10% rispetto alla proposta della Commissione europea (luglio 2025).

Un punto centrale è che i costi di rimborso del debito NextGenerationEU (0,11% del RNL) siano esclusi dai massimali di spesa, per evitare tagli a politiche e programmi chiave.

Obiettivi e principi

Secondo i deputati, questo livello di risorse rappresenta il minimo necessario per:

  • affrontare le nuove sfide geopolitiche (in particolare la guerra in Europa),
  • ridurre il divario di competitività,
  • rispondere alle crisi economiche e sociali,
  • contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.

Il bilancio UE deve restare un bilancio di investimento, con chiaro valore aggiunto europeo, a beneficio di cittadini, regioni, imprese e PMI.

No alla “rinazionalizzazione” del bilancio

Il Parlamento respinge l’idea di un’UE “à la carte” e critica l’approccio della Commissione basato su “un piano per Stato membro”, ritenuto rischioso per la coerenza delle politiche UE, la trasparenza e l’equità tra beneficiari.

Politiche da rafforzare

Pur accogliendo le nuove priorità (difesa e competitività), i deputati chiedono di salvaguardare pienamente le politiche storiche:

  • Politica Agricola Comune e Pesca
  • Politica di Coesione
  • Fondo Sociale Europeo
  • Affari interni e gestione delle frontiere

Viene ribadito il ruolo centrale di autorità regionali e locali nella programmazione e attuazione.

Programmi strategici

Il Parlamento sostiene il raddoppio delle risorse per competitività, innovazione, transizione verde e digitale, chiedendo in particolare maggiori fondi per:

  • Horizon Europe
  • Fondo europeo per la competitività (ECF)
  • Connecting Europe Facility
  • Erasmus+
  • Protezione civile e sanità (EU4Health, UCPM)
  • Cultura e democrazia (AgoraEU)

Per l’azione esterna, pur riconoscendo un aumento, le risorse sono considerate ancora insufficienti, soprattutto per:

  • allargamento dell’UE,
  • sostegno all’Ucraina,
  • cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari.

Trasparenza e Stato di diritto

I deputati avvertono che flessibilità senza adeguata trasparenza rischia di minare la fiducia dei cittadini. Inoltre:

  • semplificazione sì, ma senza ridurre controllo democratico e accountability;
  • il rispetto dello Stato di diritto resta condizione per l’accesso ai fondi, evitando però di penalizzare i beneficiari finali.

Risorse proprie

Il Parlamento conferma il sostegno all’introduzione di nuove risorse proprie per finanziare il bilancio UE e rimborsare il debito NGEU (circa 60 miliardi €/anno), tra cui possibili:

  • digital levy,
  • tassa sul gioco online,
  • estensione del CBAM,
  • prelievo sulle plusvalenze da cripto‑asset.

Proposte di aumento (prezzi correnti, selezione)

  • Dimensione complessiva QFP: +197,3 mld €
  • PAC: +139,3 mld €
  • Coesione: +78,9 mld €
  • Fondo Sociale Europeo: +124,2 mld €
  • Horizon Europe: +25 mld €
  • Erasmus+: +6,6 mld €

Prossimi passi

Dopo il voto in plenaria previsto per 29 aprile, il Parlamento sarà pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio. Poiché il QFP richiede il consenso del Parlamento, gli Stati membri dovranno tenere conto delle richieste avanzate.

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© Andrea Verna. Tutti i contenuti sono originali e soggetti a copyright

Risorse utili

Press release – EU long-term budget: MEPs want a 10% increase to support EU priorities

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