L’adempimento previsto dall’articolo 42 del Regolamento (UE) 2021/1060 rappresenta uno snodo essenziale per la rendicontazione dell’avanzamento dei Programmi cofinanziati dai fondi della politica di coesione.

Entro il 30 settembre 2026 le Autorità di Gestione dei Programmi della Politica di Coesione 2021-2027 sono chiamate a trasmettere alla Commissione europea, attraverso il sistema informativo SFC2021, i dati cumulativi di monitoraggio previsti dall’articolo 42, paragrafi 1 e 2, lettera a), del Regolamento (UE) 2021/1060 (Regolamento recante disposizioni comuni – RDC).
L’adempimento costituisce uno dei principali momenti di verifica dell’avanzamento finanziario e procedurale dei Programmi, consentendo alla Commissione di disporre di un quadro aggiornato sullo stato di attuazione delle operazioni sostenute dai fondi europei.
Quali dati devono essere trasmessi
La comunicazione alla Commissione riguarda informazioni cumulative relative all’attuazione dei Programmi e deve essere effettuata utilizzando la struttura informativa prevista nelle Tabelle 1 e 2 dell’Allegato VII del RDC.
In particolare, per ciascuna tipologia di intervento devono essere trasmessi:
- il numero delle operazioni selezionate;
- il costo totale ammissibile delle operazioni;
- il contributo dei fondi programmato sulle operazioni selezionate;
- le spese totali ammissibili dichiarate dai beneficiari all’Autorità di Gestione.
Il ruolo del monitoraggio nella governance dei Programmi
La trasmissione semestrale dei dati attraverso SFC2021 non rappresenta un mero adempimento amministrativo. I dati inviati alimentano infatti il sistema informativo della Commissione europea e costituiscono la base per numerose attività di analisi e valutazione.
Le informazioni raccolte vengono utilizzate per:
- verificare l’avanzamento finanziario dei Programmi;
- monitorare l’attuazione delle priorità strategiche;
- supportare il dialogo tra Commissione europea e Autorità nazionali e regionali;
- individuare eventuali ritardi nell’attivazione delle operazioni o nell’avanzamento della spesa;
- orientare le attività di sorveglianza e di valutazione della politica di coesione.
La qualità del dato trasmesso assume quindi un ruolo centrale, poiché eventuali disallineamenti tra i sistemi nazionali o regionali di monitoraggio e il sistema SFC2021 possono incidere sulla corretta rappresentazione dello stato di attuazione dei Programmi.
Dalla banca dati nazionale a SFC2021: una filiera informativa strategica
La scadenza del 30 settembre richiama l’attenzione sull’importanza dell’intero processo di monitoraggio, che parte dalla raccolta delle informazioni a livello di singola operazione e si conclude con il trasferimento dei dati alla Commissione europea.
La tempestività e l’affidabilità del flusso informativo rappresentano oggi un elemento sempre più rilevante anche alla luce dell’orientamento della Commissione verso una gestione della politica di coesione basata sull’evidenza dei risultati e sul monitoraggio continuo dell’attuazione.
Un passaggio chiave nella fase di accelerazione della spesa
Con l’entrata nel pieno della fase attuativa della programmazione 2021-2027, il monitoraggio assume una funzione strategica per misurare la capacità dei Programmi di tradurre le risorse disponibili in operazioni concretamente avviate e in spesa effettivamente realizzata.
Per le Autorità di Gestione, la scadenza del 30 settembre rappresenta un’importante occasione per verificare la qualità dei dati registrati e la coerenza dei flussi informativi che alimentano il sistema europeo di monitoraggio.
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