politica di coesione

“Programmazione 2021–2027: come si costruisce un Programma dei fondi UE” su sfondo blu.
Approfondimenti, Monitoraggio e Attuazione, Programmazione e Cicli Finanziari

Programmazione 2021–2027: come si costruisce un Programma dei fondi UE

La programmazione 2021–2027 definisce la struttura dei Programmi dei fondi UE: dalla preparazione con il partenariato (art. 21) ai contenuti obbligatori (art. 22), fino all’approvazione da parte della Commissione (art. 23) e alle modalità di modifica nel corso del periodo (art. 24). Il Programma deve includere strategia, priorità, obiettivi specifici, indicatori, piano finanziario, condizioni abilitanti e misure di comunicazione. È la base operativa per attuazione, monitoraggio e trasparenza.

Approfondimenti, Monitoraggio e Attuazione

Le condizioni abilitanti: i prerequisiti della programmazione 2021–2027

Le condizioni abilitanti sono prerequisiti che gli Stati membri devono soddisfare per attuare correttamente gli obiettivi specifici dei fondi europei. Previste dall’art. 15 del Reg. (UE) 2021/1060, includono condizioni orizzontali e tematiche, con criteri verificabili riportati negli Allegati III e IV. Se una condizione non è soddisfatta, la Commissione può sospendere il rimborso delle spese relative all’obiettivo interessato. Devono essere mantenute per l’intero periodo 2021–2027.

L'AdP
Approfondimenti, Programmazione e Cicli Finanziari

L’Accordo di Partenariato

L’Accordo di Partenariato è il documento strategico con cui ogni Stato membro definisce, insieme alla Commissione, l’uso dei fondi di coesione nel periodo 2021‑2027. Stabilisce obiettivi strategici, dotazioni finanziarie e coordinamento tra fondi e programmi. La Commissione valuta e approva l’accordo secondo il Regolamento 2021/1060. Per l’Italia, l’AdP 2021‑2027 orienta 75 miliardi verso transizione climatica e inclusione sociale e si traduce in 10 programmi nazionali e 38 regionali.

Il Patenariato e la governance multilivello dei fondi strutturali e di investimento europei.
Approfondimenti, Monitoraggio e Attuazione

Il partenariato e la governance multilivello dei fondi europei

Il principio di partenariato e la governance multilivello guidano la gestione dei fondi europei, assicurando la collaborazione tra istituzioni, parti sociali e società civile in tutte le fasi dei programmi. Gli Stati membri coinvolgono partner pertinenti nella preparazione di accordi e programmi, garantendo consultazioni trasparenti, accesso alle informazioni e partecipazione ai comitati di sorveglianza. Questo approccio favorisce coordinamento, inclusione, sviluppo delle capacità e una gestione integrata e condivisa dei fondi SIE e dei programmi Interreg.

Diagramma del Sistema di Gestione e Controllo dei fondi UE, con le fasi di selezione, controllo, rendicontazione e rimborso comunitario.
Approfondimenti, Monitoraggio e Attuazione

Il Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.) dei Fondi Strutturali

Il Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.) guida l’intero ciclo dei fondi UE: dalla selezione dei progetti al rimborso comunitario. L’Autorità di Gestione sceglie le operazioni da finanziare, verifica la capacità dei beneficiari e garantisce il rispetto delle norme. Durante l’attuazione, beneficiari e autorità svolgono controlli amministrativi e in loco per assicurare la correttezza delle spese. Le spese validate vengono dichiarate e certificate, fino al rimborso finale della Commissione europea, che assicura trasparenza ed efficacia nell’uso delle risorse.

Approfondimenti, Strumenti e Fondi

Il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)

Il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) è lo strumento dell’UE per rafforzare occupazione, inclusione sociale e competenze. Sostiene giovani, famiglie vulnerabili, formazione per transizione verde e digitale, parità di genere e innovazione sociale. Nel periodo 2021‑2027 dispone di circa 143 miliardi di euro, di cui 28,64 destinati all’Italia. Con la revisione STEP, il Fondo finanzia anche competenze nelle tecnologie a zero emissioni, con tassi di cofinanziamento fino al 100%.

La Programmazione Europea
Approfondimenti, Programmazione e Cicli Finanziari

La Programmazione Europea. Dal QFP alla fase esecutiva

L’articolo ripercorre l’intero sistema della programmazione europea. Parte dal Quadro finanziario pluriennale, spiegando come l’UE raccoglie e ripartisce le risorse e come convivono programmi a gestione diretta e fondi in gestione condivisa. Illustra poi l’Accordo di Partenariato, i suoi contenuti, il metodo di lavoro e l’iter di approvazione. Descrive i Programmi Operativi, con priorità, strategie, obiettivi e differenze tra programmi nazionali e regionali. Conclude con la fase esecutiva: impegni, rimborsi, monitoraggio, rendicontazione e valutazione.

Schema che illustra le funzioni dell’Autorità di Gestione: programmazione, selezione delle operazioni, gestione finanziaria, controlli e rapporto con Commissione e audit.
Approfondimenti, Monitoraggio e Attuazione

Autorità di Gestione: ruolo e funzioni nei fondi europei

L’Autorità di Gestione è l’elemento centrale dell’attuazione dei fondi europei. Designata dallo Stato membro, cura programmazione, selezione delle operazioni, gestione finanziaria e controlli, secondo il Regolamento (UE) 2021/1060. Garantisce l’uso corretto ed efficace delle risorse, coordina il Comitato di Sorveglianza e dialoga con Commissione e autorità di audit. In un contesto complesso e multilivello, il suo ruolo è decisivo per coerenza, trasparenza e performance dei programmi di coesione.

BILANCIOUE
Approfondimenti, Politica e Priorità, QFP 2028-2034, Regole e Normativa UE

Il bilancio a lungo termine dell’UE: cos’è, come funziona e quali sfide affronta

Il bilancio a lungo termine dell’UE, o Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), garantisce stabilità e prevedibilità alla spesa europea. Nato nel 1988, regola tetti di spesa e priorità, finanziando soprattutto PAC, coesione, ricerca, sicurezza e cooperazione esterna. Le risorse provengono da contributi nazionali, dazi, multe e dal contributo sulla plastica non riciclata. Il futuro QFP 2028‑2034, proposto a quasi 2.000 miliardi, dovrà affrontare sfide cruciali: sicurezza, competitività e transizione verde e digitale.

Regola “n+3”
Approfondimenti, Regole e Normativa UE

La regola “n+3” nella politica di coesione UE: cosa cambia nel 2021-2027

La regola “n+3” impone che i fondi UE impegnati in un anno siano spesi entro il terzo anno successivo, evitando ritardi e inefficienze. Il mancato rispetto comporta il disimpegno automatico delle risorse. Nel ciclo 2021-2027 la regola resta valida fino al 2026, ma dal 2027 si passa a “n+2”, riducendo i tempi e aumentando la pressione sulle Autorità di Gestione per una pianificazione rigorosa.

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